Eccoci, finalmente si parte! Quanta emozione, quante aspettative e curiosità.

Il Gran Tour: abbiamo dato un nome importante a questo viaggio insolito, nato dalla nostra voglia di fare nonostante gli accadimenti di questo anno difficile. Ve lo racconteremo prima o poi com’è nato il nome.

Per adesso iniziamo, partiamo.

Verso l’Appennino Tosco-Emiliano

31/08/2020

Come nel nostro stile facciamo le cose un passo alla volta. E qui una catarsi è necessaria, bisogna entrare piano piano nello spirito di questo viaggio importante.

Quindi niente autostrade, attraversiamo piccoli borghi, lambiamo le città più grandi fino ad arrivare alla Via Emilia, che ci porterà nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

A cominciare da Canossa, la nostra prima meta, e poi la Pietra di Bismantova, più semplicemente “La Pietra” per la gente di Reggio Emilia, nei cui paraggi trascorreremo le prime tre notti.

Ecco gli incontri è i luoghi di questo primo giorno. Mario, il paladino di Canossa che ha dedicato tanti anni a valorizzare il luogo, un monastero buddista in un antico borgo ristrutturato, la statua dedicata a Michele Scarponi.

Verso l’Appennino Tosco Emiliano

Oggi lasciamo che il territorio ci conquisti lentamente.

Rupi sormontate da severe fortezze, che testimoniano una storia fatta di conquiste, potere, grandi eventi, uomini e soprattutto una donna, Matilde, che ha giocato un ruolo importantissimo negli equilibri del primo secolo dopo l’anno Mille, nella lotta per la supremazia tra l’impero e il papato.

Una natura a volte dolce, a volte aspra….

L’incontro con Mario

Ai piedi della Rupe incontriamo Mario, che ha dedicato molto tempo a valorizzare un pezzo importante della storia di questo territorio. Abbiamo chiacchierato a lungo, assaggiato i prodotti tipici del territorio, capito qualcosa di più su Matilde e il tempo in cui è vissuta