L’India tribale, i templi e la giungla

La cultura tribale del continente indiano
Le etnie poco conosciute
I mercati settimanali
Templi incredibili
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Tipo di viaggio
I grandi viaggi, Isole e litorali, Popoli e culture della terraProssima partenza
20/11/2024Difficoltà
MediaDurata
13 giorni - 12 notti (1 in volo)Ci sono tante Indie, dal buddismo della catena himalayana, dalle sacre sorgenti della dea Ganga, alle ricche dimore dei Maraja, al Sud induista. E c’è anche l’India delle antiche tribù non contaminate dall’induismo, che vivono nello stato di Orissa, lungo il golfo del Bengala, dove i ritmi sono scanditi dal monsone.
La motivazione
Un viaggio ideale per esploratori alla ricerca delle ultime tribù indiane, delle loro tradizioni e dei templi sconosciuti.
Un mix di antropologia, natura e cultura in un unico viaggio che attraversa tre stati del continente indiano, che – seppur confinanti – sono molto diversi fra loro.
Un tour bellissimo che ci porterà a visitare i parchi con le meravigliose tigri, incontrare le popolazioni locali di varie etnie ed i loro variopinti costumi nei villaggi, ed infine i favolosi templi dell’Orissa
Le sistemazioni, sempre in alberghi 2-3-4* indiane, sono basiche e richiedono buono spirito di adattamento.
Difficoltà
3/5. è richiesto un buono spirito di adattamento per le sistemazioni, a volte in camere multiple .
Vedi legendaDurata
13 giorni e 12 notti (di cui uno in volo)
Periodo consigliato
Novembre e dicembre, dopo la fine del monsone.
Giorno 1-2: (20-21 novembre) Italia – Delhi e prosecuzione per Bhubaneshwar
Partenza dall’Italia con volo per Nuova Delhi, dove si arriva al mattino molto presto, disbrigo delle formalità di frontiera e imbarco per il volo nazionale per Bhubaneswar, capitale dello stato dell’Orissa. Relax e qualche visita.
Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 3 (22 novembre): Bhubaneshwar
Bhubaneshwar è una grande città, ricca di patrimonio architettonico. La giornata inizierà con la visita al più grande museo tribale dell’ Odisha (Nome locale dell’Orissa). Il museo ha una straordinaria collezione di manufatti e oggetti prodotti a mano che sono belli e di grande valore.
Si visitano poi le grotte Jain che è anche chiamato come Udayagiri e Khandagiri Grotte che erano la dimora di monaci giainisti e buddisti.
Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 4 (23 novembre): Bhubaneshwar; Escursione a Konarak e Puri
Colazione in hotel, partenza per Konarak (70 km – circa 2 ore), lungo il percorso visita del villaggio di Pipli. Arrivo a Konarak e visita del tempio del Dio Sole, una delle meraviglie dell’arte religiosa induista. Il tempio fu edificato dal Re Narashimha I della dinastia Ganga nel XIII secolo ed è legato alla leggenda della guarigione dalla lebbra di Shamba, figlio di Krishna, grazie all’intervento di Surya.
Si prosegue per Puri (40 km – circa 1 ora), una delle più importanti città sacre dell’India, centro di pellegrinaggio e sede del Festival Rath Yatra (luglio), durante il quale i grandi carri attraversano la città accompagnati da una folla festante. Visita del quartiere nei pressi dell’imponente Tempio di Shri Jagannath, Krishna signore del mondo, dimora degli dei edificata nel XII secolo che vanta alte torri di 65 metri (non accessibile ai non hindù). Rientro a Bhubaneshwar (60 km – 1 ora circa).
Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 5 (24 novembre): Bhubneswar / Raghurajpur / Mangalajodi (Chilika)
Dopo colazione si parte per l’affascinante villaggio di Raghurajpur. L’Orissa non è solo famosa per l’arte “Pattachitra” e “Talapattachitra” ma anche per essere la città d’origine del Guru Kelucharan Mohapatra, il famoso ballerino di Odissi (danza tradizionale). Ancora oggi, sotto la guida del celebre Guru, possiamo ammirare alcuni giovani danzare.
Una visita di Orissa sarebbe sicuramente incompleta senza aver visto questo piccolo villaggio. La gente qui è di grande talento ed è orgogliosa di preservare il patrimonio artistico dell’India.
Si prosegue verso sud-ovest per Mangalajodi (che appartiene alla zona lagunare Chilika). Nel pomeriggio crociera in tipica barca per ammirare l’ambiente circostante e avvistare uccelli locali e migratori (L’inverno è il periodo migliore per visitare il Mangalajodi). Mezza Pensione con Cena.
Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 6 (25 novembre):Mangalajodi (Chilika) – Rayagada
Partenza per Rayagada (Km. 250 e circa 5 ore) attraverso Chandragiri, una colonia di profughi tibetani con un grande convento, e Taptapani, famosa per le sorgenti di acqua sulfurea. Questa regione è un pittoresco paesaggio di montagne, prati, fiumi, cascate e laghi e conserva un eccezionale patrimonio etnografico. Si entra quindi nell’area tribale con i villaggi delle tribù Adivasi, sessantadue tribù di origine dravidica che si rifugiarono nella giungla per sfuggire all’avanzata degli Arya, nel 1600, a.c., provenienti dall’Asia centrale. Visita dei villaggi Kutia Dongria e Desia Dongria Kondh. Visita di Barkhama per vedere il lavoro tipico dei suoi abitanti. Mezza Pensione con Cena.
Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 7 (26 novembre): Dukum
Dopo colazione escursione a Dukum per visitare il mercato settimanale di Desia Kondha Visita all’artigianato locale Dokra al villaggio Jhigidi. Rientro a Rayagada.
Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 8 (27 novembre): Chattikona – Jeypore
Dopo colazione in hotel, partenza per Chattikona (40 Km – circa 1 ora) dove si visiterà il mercato della tribù dei Dongria Kondh caratterizzato da animati scambi e contrattazioni. I Dongria Kondh sono un’etnia piuttosto isolata e per questo aggressiva. I loro villaggi hanno pali sacrificali e numerosi luoghi di culto di cui sono gelosi custodi; se un estraneo entra in contatto con uno di questi totem, l’oggetto di culto diventa impuro e ostile alla madre-terra fino a compromettere la vita dell’intero villaggio. Prevalentemente agricoltori hanno sviluppato le colture di ananas, tuberi, papaia, mango e banana, che fioriscono rigogliose nei pressi dei loro villaggi. Le abitazioni dei Dongria sono diverse da quelle degli altri Kondh, sono basse e con tetti spioventi in paglia. Nel pomeriggio proseguimento per Jeypore (160 Km – circa 4 ore). Arrivo e sistemazione in Hotel.
Cena e pernottamento in hotel a Jeypore.
Giorno 9 (28 novembre): Jeypore – Ondukelli – Jeypore
Giornata dedicata alla scoperta della tribù Bonda, detta anche popolo nudo, perché le donne indossano soltanto una striscia di stoffa intorno ai fianchi, pesanti collari di metallo intorno a collo, polsi e caviglie e lunghe file di perline che coprono i seni nudi. Ridotti a qualche migliaio di individui, concentrati esclusivamente in questa zona, sono una tribù fra le meno integrate anche grazie alla propria autosufficienza e alla difficile lingua parlata. Hanno sviluppato infatti un’efficiente tecnica di coltivazione del riso a terrazze sulle pendici delle colline.
Al mattino sosta al mercato di Onkudelli che si tiene il giovedì. Camminata per incontrare gruppi di donne che provengono dai villaggi nella foresta. Nel pomeriggio breve trekking per raggiungere un villaggio tradizionale dell’etnia Paroja. Rientro a Jeypore. Mezza Pensione con Cena.
Cena e pernottamento in hotel a Jeypore.
Giorno 10 (29 novembre): Jeypore – Jagdalpur – Lohandiguda (Chattisgarh)
Dopo la colazione lasceremo l’Orissa per entrare nello stato del Chattisgarh. Lo stato di Chhattisgarh, che prima faceva parte dello stato del Madhya Pradesh, si è costituito come stato indipendente indiano soltanto nel 2000. Chhattisgarh si trova nel cuore dell’India, in una regione finora poco frequentata dal turismo. Conta all’incirca 21m ilioni di abitanti, di cui il 32 % sono tribali.
Sulla strada ci fermeremo nella città di produzione tessile a Kotpad. Successivamente guideremo ulteriormente verso Jagdalpur. Visita al colorato e vivace mercato settimanale di Lohandiguda. Jagdalpur è la città più grande della regione di Bastar, sede della tribù Maria Gond. Naturalisticamente parlando, la regione più bella, Bastar, si trova a Sud. È una zona ricca di foreste tropicali, con alberi di teak e di sal. I mercati settimanali iniziano nel pomeriggio e sono famosi per i combattimenti di galli e polli.
Cena e pernottamento in hotel a Jagdalpur.
Giorno 11 (30 novembre): Jagdalpur
Dopo colazione visitiamo i villaggi delle tribù Bison Horn Maria Gond. Risiedono nella regione del Bastar e sono un’ importante sotto-casta dei Gonds. Risiedono principalmente a Jagdalpur Tehsil, a sud del fiume Indravati. Questa denominazione deriva da un copricapo adornato con le corna del bisonte selvatico, indossato durante le danze di matrimonio. Tradizionalmente, gli uomini portano i capelli lunghi raccolti in una coda di cavallo, mentre le donne indossano semplicemente una gonna bianca con la parte superiore del corpo nuda e adornata di numerosi gioielli. Sono assidui consumatori di landa, una birra ricavata dal riso. La loro fede mescola credenze animistiche e indù con una forte tendenza alla stregoneria.
È questo un angolo dell’India assai eterogeneo, di carattere profondamente tribale, con varie minoranze ancora allo stato primitivo, gente dai capelli crespi e dalla carnagione scura, dedita a caccia, allevamento di bestiame, agricoltura e artigianato, legata regole sociali arcaiche, credenze animiste e consuetudini di vita che sembrano distare anni luce dal resto del subcontinente. È un’India molto simile all’Africa nera, discendente da quei popoli aborigeni che, tra la fine del II millennio a.C. e l’inizio del I, vennero a contatto e si scontrarono con le tribù arya che stavano invadendo il subcontinente indiano.
Si prosegue per il mercato settimanale di Mardum. In giornata, visita delle cascate di Chitrakut, note anche come le cascate del Niagara indiane. Rientro in hotel.
Cena e pernottamento in hotel a Jagdalpur.
Giorno 12 (1 dicembre): Jagdalpur – Kondagaon – Raipur
Partenza per Raipur (300 km – circa 6 ore) e sosta lungo il percorso al villaggio di Kondagaon, piccola città i cui artigiani, soprattutto per la lavorazione dei metalli, sono tra i più rinomati dell’intera India. Qui si trovano ogni genere di oggetti affascinanti, tra cui quelli in leghe metalliche frutto di un’arte tramandata di generazione in generazione in molte famiglie. Pernottamento a Raipur.
Giorno 13 (2 dicembre): Raipur – Delhi – Italia
Dopo colazione, partenza per l’aeroporto di Raipur e volo di linea per Delhi/Italia.
Quota di partecipazione
La quota individuale: 2250€ a persona con un minimo di 12 partecipanti + volo (circa 1200€)
Supplemento singola 545€.
La quota comprende
Le escursioni e visite come indicate in programma – La sistemazione in hotel 2-3-4* indiane in mezza pensione bevande escluse – Tutti gli ingressi – Tutti i trasporti nel Paese – Un accompagnatore Anthora dall’Italia – Guida locale parlante italiano – L’assicurazione sanitaria-bagaglio
La quota non comprende
Il volo aereo – Tutti i pranzi e le bevande – Il visto di ingresso per l’india – Bevande, mance, spese di carattere personale e quanto altro non espressamente indicato in La quota comprende
Validità/revisione prezzi
La presente quotazione è valida per la partenza di novembre 2024
Condizioni generali di vendita
Per le condizioni generali di vendita si fa riferimento a quanto indicato nel catalogo e riportato nel sito web.
Le prossime partenze:
20/11/2024
Possibilità di organizzare partenze su richiesta. Contattaci per maggiori informazioni
Sistemazione
Hotel 2-3-4 stelle indiani. Necessario buono spirito di adattamento.
Mezzi di trasporto
Mezzi locali con autista.
Equipaggiamento consigliato
Il clima in Orissa è caldo umido (oltre i 30°) tutto l’anno. Capi leggeri in fibre naturali sono la soluzione migliore, con pantaloni e maniche lunghe per proteggersi dagli insetti di notte.
Prima della partenza ai partecipanti verrà fornita una lista dettagliata dell’equipaggiamento.
Documenti
E’ necessario il passaporto con sei mesi di validità residua. E’ necessario il visto di ingresso, che si ottiene online.
Profilassi e vaccinazioni
Al momento della redazione della presente scheda tecnica non era richiesta nessuna profilassi. Si consiglia di consultare il sito www.viaggiaresicuri.it della Farnesina e/o il centro della Medicina dei Viaggi dell’ASL di appartenenza per le info più aggiornate.
Le vaccinazioni antitetanica e antitifica e contro epatite A sono sempre consigliate.






