Descrizione Progetto

Sottotitolo del viaggio, che spiega qualcosa in più con la parola TREK, TREKKING ecc se non c’è nel titolo

PUNTI FORTI DEL VIAGGIO

L’eruzione recente del Capelinho

Il cratere del monte Pico e il Piquinho

La storia baleniera

Le vigne e i pascoli costieri

ISCRIVITI

Tipo di viaggio
Isole e litorali
Prossima partenza
Difficoltà
Media
Durata
9 giorni - 8 notti

L’arcipelago delle Azzorre è costituito da nove isole immerse nell’oceano Atlantico tra il Portogallo (1500 Km) e il Nord America (3500 Km).

Da molti ritenute ciò che resta del mitico continente di Atlantide, l’arcipelago venne scoperto nel 15° secolo dai navigatori portoghesi in rotta verso il nuovo mondo e divenne ben presto uno dei punti di approdo preferiti tra l’Europa e l’America.

L’origine vulcanica delle isole è il motivo principale del loro affascinante aspetto selvaggio: antichi crateri occupati da laghi cristallini, scogliere nere che si scagliano nelle acque dell’atlantico, aspre montagne, sorgenti di acque sulfuree e fumarole sono gli elementi che formano uno scenario naturalistico unico al mondo, aspro e spesso impervio ma sempre ingentilito dai fiori che vi crescono durante tutto l’anno, dai pascoli delimitati da siepi di ortensie e dalle tipiche case rurali intonacate di bianco.

L’architettura è tipicamente portoghese e le città principali conservano edifici del 18° e 19° secolo.

La motivazione

Piccole isole nel cuore dell’Oceano Atlantico, note per l’anticiclone ma con un clima in generale piovoso e burrascoso, offrono ambienti dai forti contrasti: rocce vulcaniche, pascoli verdissimi, arcobaleni intensi. A Pico c’è la montagna più alta del Portogallo, il Monte Pico (2351m).


Difficoltà

3/5 per i dislivelli e per la meteo

Vedi legenda

Durata

9 giorni – 8 notti


Periodo consigliato

Estate e autunno. Luglio e agosto vedono la fioritura delle ortensie, da dicembre ad aprile la vetta del monte Pico può essere innevata.

Giorno 1: Italia – Horta 

Volo da Lisbona all’aeroporto di Horta (isola di Fajal) – sistemazione in hotel a Horta.


Giorno 2: Escursione alla Caldeira

Escursione alla Caldeira, cono vulcanico che sovrasta l’isola. In cima si apre l’ampio e profondo cratere, con 1450 m di diametro e 400 m di profondità, rivestito di cedri, ginepri, faggi, felci e muschi, una parte dei quali rappresenta un importante esempio della vegetazione primitiva di quest’isola azzorriana.

Al termine visita del Jardim Botânico dos Flamengos, al suo interno si possono visitare diversi giardini specializzati, come quello dedicato a una collezione di piante tipiche della Macaronesi. Rientro in hotel a Horta.

Dislivello positivo: 280m – lunghezza: 8km – durata: 4 ore


Giorno 3: vulcano di Capelinhos

Escursione al maestoso vulcano di Capelinhos, testimone dell’ultima eruzione manifestatasi alle Azzorre nel 1957, durata circa 10 mesi, determinando un cambio dell’orogrofia del’isola. La superficie di Faial si ritrovò accresciuta di circa 2,4 km2. Il paesaggio? Lunare. Al termine dell’escursione, visita al centro di Interpretazione del vulcano Capelinhos creato per spiegare origine e vita dei vulcani, locali e mondiali. E’ stato costruito sottoterra, ai piedi del faro di Costado da Nau.

Nel pomeriggio traghetto (30 minuti) per la Madalena (isola di Pico), sistemazione in hotel e visita della Igreja de Santa Maria Madalena, considerata il maggiore edificio religioso dell’isola di Pico, che fu costruita nel XVII secolo.

Dislivello positivo: 510m circa – lunghezza: 10 km – durata: 5 ore circa


Giorno 4: vigneti di  Lajido de Santa Luzia e Grutas das Torres

Escursione tra i vigneti “Paisagem Protegida do Lajido”  che formano l’impressionante  paesaggio della coltivazione della vigna dell’isola di Pico, risultato della lava e di pratiche di coltivazione ancestrali, sono stati classificati, nel 2004, come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Questi vigneti piantati su terreni di lava sono inquadrati da stretti muri di pietra, chiamati “currais” o “curraletas”, che li proteggono dal vento marittimo, ma lasciano passare il sole necessario alla maturazione.

Al termine visita con lampada e caschetto a uno dei più grandi condotti sotterranei lavici visitabili al mondo, la Gruta das Torres, che si estende per cinque chilometri abbelliti da vari tipi di stalattiti e stalagmiti laviche e da pareti striate.

Rientro in hotel a la Madalena

Dislivello positivo: 350m – lunghezza: 12km – durata: 5 ore


Giorno 5: Pico

Escursione dedicata alla salita dell’immenso cono vulcanico della montagna di Pico, il terzo più grande vulcano dell’Atlantico, che domina il paesaggio dell’isola. Nel cratere principale c’è un cono di lava chiamato Piquinho, in cima al quale delle fumarole permanenti ne ricordano l’origine vulcanica. La salita in vetta è faticosa, ma la ricompensa è la vista panoramica, fantastica e unica, che in giorni sereni spazia su buona parte dell’arcipelago delle Azzorre.

Dislivello salita: 1100m – Dislivello discesa 1100m – lunghezza: 10km – durata: 8 ore ca

Rientro in hotel a la Madalena


Giorno 6: Calheta do Nesquim

Escursione nella parte meridionale dell’isola, a Calheta do Nesquim, villaggio costiero con una forte tradizione sulla caccia delle balene. Lungo l’itinerario si incontra una zona di piscine naturali nella roccia lavica, si prosegue in seguito fino al punto panoramico della Punta Aguda, vero balcone su questa parte dell’isola

Al termine visita alla Casa delle baleniere  “Museu dos Baleeiros“, ora un museo locale di grande interesse.

Nota: per chi fosse interessato, possibilità di escursione in barca per l’avvistamento dei cetacei.

Dislivello positivo: 650m – lunghezza 12km – durata: 5 ore


Giorno 7: Lagoa do Capitao – Cais do Pico

Escursione all’interno dell’isola nella zona dei laghi, il Lagoa do Capitao è il più grande e conosciuto dagli escursionisti.

Si tratta di un piccolo lago situato nella parte centrale dell’Isola di Pico a un’altitudine di circa 800m. È attorniato da una natura piuttosto severa di origine vulcanica, intorno al lago sono presenti gli alberi molto contorti di Erica Azorica.

Dislivello positivo: 180m – dislivello negativo: 1000 circa – lunghezza : 10km – durata: 4 ore


Giorno 8-9: Horta – Lisbona – Italia

Traghetto per Horta (isola di Fajal) transfer in aeroporto e partenza per Lisbona. Transfer in hotel, cena in ristorante tipico. Volo per l’Italia il mattino o la sera del giorno successivo, in questo caso visita del centro storico della città.


NB: le escursioni e l’ordine delle stesse potrebbero subire variazioni in considerazione delle condizioni meteo e della percorribilità dei sentieri.


Quota di partecipazione

La quota individuale: in camera doppia  € a persona con un minimo di  partecipanti.

Supplemento singola da quotare su richiesta.


La quota comprende

Tutti i trasferimenti interni minibus a noleggio – Pernottamenti e pasti come indicato in programma – Sistemazione come indicata in programma – Guida parlante inglese – Visite ed escursioni come da programma – Ingressi a musei, monumenti e siti inclusi – Assicurazione sanitaria e bagaglio (Vedi condizioni di polizza)


La quota non comprende

Biglietto aereo – Assicurazione facoltativa contro le penalità di annullamento (Vedi condizioni di polizza) – Bevande, mance, spese di carattere personale e quanto altro non espressamente indicato


Validità/revisione prezzi

La presente quotazione è valida per la partenza di


Condizioni generali di vendita

Per le condizioni generali di vendita si fa riferimento a quanto indicato nel catalogo e riportato nel sito web.

Le prossime partenze:



Possibilità di organizzare partenze su richiesta. Contattaci per maggiori informazioni

Sistemazione

Residencial a 2* a Horta. Hotel a 3* nell’isola di Pico. Hotel a 3* per eventuale pernotto a Lisbona.


Mezzi di trasporto

Mezzi a noleggio.


Equipaggiamento consigliato

Normale da escursionismo. Protezione contro il sole (berretto, occhiali, crema) e per il vento/pioggia (giacca a vento, mantella).


Documenti

Sufficiente la carta di identità in corso di validità (non rinnovata).


Profilassi e vaccinazioni

Al momento della redazione della presente scheda tecnica non era richiesta nessuna profilassi. Si consiglia di consultare il sito del ministero degli affari esteri – Viaggiaresicuri e/o il centro della Medicina dei Viaggi dell’ASL di appartenenza per le info più aggiornate.
Le vaccinazioni antitetanica e antitifica sono sempre consigliate.