Descrizione Progetto

A piedi sulle orme di Vittorio Sella

PUNTI FORTI DEL VIAGGIO

Le case turrite della Svanezia

Un territorio isolato, tra grandi montagne

I grandi ghiacciai e vette del Caucaso

ISCRIVITI

Tipo di viaggio
Popoli e culture della terra, Stile Alpino
Prossima partenza
10/06/2020
Difficoltà
Media
Durata
11 giorni - 10 notti

Una leggenda degli Svan racconta di Tetnuldi e Ushba, una ragazza e un ragazzo innamorati ma osteggiati dalle rispettive famiglie. Tetnuldi sogna allora di diventare una montagna, e – dopo la morte della ragazza – Ushba auspicava la stessa sorte. Sono stati esauditi!
Tetnuldi nel candido vestito da sposa di neve guarda Ushba, che severo e impettito ricambia lo sguardo. Quando li avrete di fronte sentirete la potenza e la tristezza di questo amore impossibile.

Gli Svan, gli antichi abitanti della regione, hanno saputo mantenere le proprie tradizioni nel tempo, resistendo fieramente alle invasioni anche grazie a una posizione geografica privilegiata, tra profonde vallate circondate da montagne che superano i 5mila metri.
Le case turrite, alcune delle quali millenarie, testimoniano di un carattere forte e bellicoso, con famiglie  in eterna lotta tra loro oltre che con una natura difficile e poco generosa.

Il territorio è il paradiso per il trekking, tra storia, tradizioni, natura incontaminata, alte vette e maestosi ghiacciai.

La motivazione

Tra le vette di Ushba (4710m) e  Tetnuldi (4858m), attraverso valli, canyon e colli montani, per apprezzare i panorami sui grandi ghiacciai del Caucaso, soggiornando nei villaggi tipici svaneti. Con un piccolo trek itinerante.


Difficoltà

4/5. Un trek itinerante e una escursione – evitabile – di grande impegno. Le sistemazioni sono basiche, con acqua calda e servizi in comune.

Vedi legenda

Durata

11 giorni e 10 notti


Periodo consigliato

Da fine maggio all’autunno.

Giorno 1: Italia – Kutaisi – Becho

Partenza da Milano Malpensa con volo diretto per Kutaisi, arrivo all’aeroporto, incontro con i corrispondenti e trasferimento a Becho.

Cena e pernottamento in guesthouse con servizi in comune


Giorno 2: Becho e dintorni

Giornata dedicata a una facile un’escursione, lungo un itinerario spettacolare, fino a una bella cascata nella valle che scende dal ghiacciaio Ushba, considerato il Cervino del Caucaso, simbolo di austera maestà e bellezza. Picnic durante l’escursione.
Al rientro, esplorazione del villaggio di Becho.

Dislivello: circa 7-800m, 15 km.

Cena e pernottamento nella stessa guesthouse con servizi in comune


Giorno 3: Passo Guli (2800m)  – Mestia

E’ la giornata più impegnativa: un’escursione di circa venti chilometri e 1500m di dislivello, su un itinerario che porterà a scoprire le case dei pastori e a godere di stupende vedute sul monte Ushba (4700m). Contare circa 10 ore di cammino.

Possibilità di organizzare percorso alternativo per chi non se la sente di fare questa camminata, escursione a cavallo o semplice transfer a Mestia in auto.

Cena e pernottamento in hotel familiare a Mestia.


Giorno 4: Mestia e dintorni

Giornata di relax dopo la lunga camminata di ieri. Un tour storico-culturale con guida locale parlante inglese permetterà di scoprire i siti più interessanti della cittadina, con la visita il museo etnografico, le chiese e gli affreschi del dodicesimo secolo, il centro storico.

Cena e pernottamento in hotel familiare a Mestia.


Giorno 5: trekking da Mestia a Chvabiani

Inizia il trekking di 4 giorni per raggiungere il paese remoto di Ushguli.

La prima tappa, di circa 14 km, si snoda lungo le pittoresche gole del fiume Mulkhura e permette di apprezzare una delle più importanti comunità storiche dell’area, con il villaggio di Mulhaki, le sue torri e le sue chiese medievali. Lungo il percorso, breve deviazione per il villaggio di Lakhiri, con le sue diciotto torri svan evoca un castello medievale. Arrivo al villaggio di Chvabiani (1650m), dove si pernotta.

Dislivello: +500m, -300m. Lunghezza 14km.

Cena e pernottamento in guest house a Chvabiani, con bagni in comune.


Giorno 6: trekking da Chvabiani ad Adishi

Il tratto più duro dell’escursione è all’inizio, con la salita verso il monte Teknuldi. Raggiunta Adishi (2080m), si dedicherà del tempo alla visita delle tre chiese importanti del villaggio. La chiesa S. Giorgio e dell’arcangelo sono di solito aperte, e si possono ammirare gli affreschi del 13-14 secolo. Per la visita alla terza, la Chiesa del Salvatore, che fa parte del Museo Svaneto, cercheremo di accordarci con il custode per la visita..

Dislivello: +850m, – 500m. Lunghezza 10,2km.

Cena e pernottamento in guest house ad Adishi, con bagni in comune.


Giorno 7: trekking da Adishi a Iprali

L’escursione inizia con l’attraversamento del fiume Adishchala, per la quale è consigliato l’uso dei cavalli oltre ad affrontarlo la mattina presto, quando il livello dell’acqua è più basso. Il guado è a cinque chilometri dal villaggio, vicino al ghiacciaio Adishi. Dopo l’attraversamento inizia la salita che ci porta ai 2722m del passo Chkhutnieri, da cui si gode di una vista spettacolare sul ghiacciaio Adishi e le montagne circostanti. Da qui tutta discesa fino al villaggio di Iprali. All’arrivo si potrà visitare, previo accordo con il guardiano, la chiesa dell’Arcangelo, con i begli affreschi del XII° secolo.

Dislivello: +1075, – 1200. Lunghezza: 15km.

Cena e pernottamento in guest house a Iprali, con bagni in comune.


Giorno 8: trekking da Latphari a Ushguli

Si percorre a piedi un tratto della strada che i bambini fanno per andare a scuola, fino a Latphari, dove il nostro mezzo ci porta fino al passo Lathpari (2830m). Il mezzo ci lascia nei pressi del passo, vicino alla chiesa di San Luca, la chiesa più alta di tutta la Svanezia. Da qui in breve si arriva al passo Ushguli, da cui è visibile tutto l’itinerario di discesa. Arrivati a Ushguli, tempo per il pranzo e per la visita del villaggio. Quindi rientro in auto a Mestia.

Dislivello: +100m, – 700m. Lunghezza: 5km circa


Giorno 9: I dintorni di Mestia

Breve escursione al Monte Zuruldi, da cui si gode di un eccellente panorama sulle principali vette del Caucaso tra cui il monte Shkhara (5193m), la vetta più alta della Georgia. Si valuterà se salire con gli impianti e scendere a piedi oppure fare l’intera escursione a piedi.

Pernottamento in hotel familiare a Bestia.


Giorno 10: Da Mestia a Kutaisi

Ancora un’esplorazione del villaggio di Latali, non lontano da Mestia, con numerose chiese. L’ultimo saluto alla Svanezia.

Poi inizia il trasferimento per rientrare a Kutaisi. Lungo il percorso, sosta a Zugdidi, per il pranzo, quindi visita ai Monastero di Gelati, Patrimonio Unesco insieme alla cattedrale di Kutaisi e di Motsameta.

Cena e pernottamento in hotel in centro a Kutaisi


Giorno 11: Kutaisi e rientro in Italia

In mattinata visita alla città di Kutaisi, da dove passarono gli Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro. Attraverso il centro storico e la Cattedrale di Bagrati si scopre il cuore della seconda città della Georgia dopo Tbilisi. Si lascia la città in direzione ovest, con una sosta Si prosegue verso la Svanezia per arrivare a Becho nel pomeriggio. In funzione dell’ora di arrivo, esplorazione del villaggio.

Trasferimento in aeroporto e volo di rientro in Italia.


NB: le escursioni e l’ordine delle stesse potrebbero subire variazioni in considerazione delle condizioni meteo e della percorribilità dei sentieri.


Quota di partecipazione

La quota individuale: in camera doppia 1245 € a persona con un minimo di 8 partecipanti.

Supplemento singola da quotare su richiesta, ove disponibile


La quota comprende

Le escursioni e visite come indicate in programma – La sistemazione in mezza pensione in guesthouse e picnic durante il trekking  –  Tutti i trasporti nel Paese – Il trasporto dei bagagli durante il trekking – Visita guida a Mestia, inclusi i biglietti di ingresso ai siti previsti nello stesso – Un accompagnatore Anthora dall’Italia esperto del territorio – L’assicurazione sanitaria-bagaglio


La quota non comprende

Il volo aereo – I pranzi a Mestia, Ushguli e Kutaisi – Il biglietti di ingresso a siti e musei – Eventuali escursioni a cavallo o non incluse nel programma – Bevande, mance, spese di carattere personale e quanto altro non espressamente indicato in La quota comprende


Validità/revisione prezzi

La presente quotazione è valida per la partenza di giugno 2020.
Aggiornamenti prezzi potranno essere applicati per variazioni del tasso di cambio €/GEL (calcolato a 0,31€) superiori al 3%.


Condizioni generali di vendita

Per le condizioni generali di vendita si fa riferimento a quanto indicato nel catalogo e riportato nel sito web.

Le prossime partenze:


10/06/2020

Possibilità di organizzare partenze su richiesta. Contattaci per maggiori informazioni

Sistemazione

Hotel a 3* a Kutaisi, in guesthouse – case private con servizi in comune (con acqua calda) in Svanezia.


Mezzi di trasporto

Bus o altro mezzo con aria condizionata in funzione del numero di partecipanti.


Equipaggiamento consigliato

Sacco lenzuolo consigliato.

Da trekking in alta montagna, con abbigliamento a cipolla. Protezione contro il sole (berretto, occhiali, crema) e per il vento/pioggia (giacca a vento, mantella).

Prima della partenza ai partecipanti verrà fornita una lista dettagliata dell’equipaggiamento.


Documenti

E’ necessario il passaporto con validità 6 mesi dalla data di ingresso nel paese. Non è necessario il visto di ingresso.


Profilassi e vaccinazioni

Al momento della redazione della presente scheda tecnica non era richiesta nessuna profilassi. Si consiglia di consultareil sito www.viaggiaresicuri.it della Farnesina e/o il centro della Medicina dei Viaggi dell’ASL di appartenenza per le info più aggiornate.
Le vaccinazioni antitetanica e antitifica e contro epatite A e B sono sempre consigliate.

L’isolamento

Circondata dai monti più alti della Georgia, che culminano nello Shkhara (5193m), tra la catena del Grande Caucaso e quella del Piccolo Caucaso, la Svanezia è stata fino a poco tempo fa isolata dal resto del paese per circa sei mesi l’anno. Questo ne ha preservato cultura, tradizioni e architettura.

Le case turrite

Le case torri sono una caratteristica della regione. Le famiglie locali, anziché difendersi erigendo alte mura o difese comuni all’intero villaggio, hanno costruito la propria torre, per tutelarsi dalle invasioni di altre tribù caucasiche. Ha avuto il massimo sviluppo dall’invasione mongola in poi (XII° secolo circa). La casa svaneta (svana secondo alcuni), normalmente su due piani e collegata alla torre, a quattro piani e con feritoie solo all’ultimo piano, a pianta quadrata e di altezza di circa 20-25m.

Vittorio Sella

Le prime immagini della Svanezia le ha scattate il nostro conterraneo, il biellese Vittorio Sella, esploratore e grande fotografo, oltre 120 anni fa, nelle sue ripetute spedizioni in terra caucasica.